William ‘Fatty’ Foulke


sheffufoulke.jpgWilliam Henry Foulke, detto Fatty, nacque a Dawley (Shropshire) nel 1874. Caratterizzò il ruolo dell’estremo difensore tra il 1895 ed il 1907, giudicato da molti, se non tutti, il miglior portiere in circolazione dell’epoca.
La sua storia sportiva è ricca di aneddoti incredibili. Ne citiamo solo alcuni.- Spesso con la sua squadra in attacco si metteva seduto sulla traversa (anche se all’epoca era molti i portieri a mettere in atto tale pratica)- Durante una gara di campionato con la maglia dello Sheffield United si appese alla traversa spezzandola a metà.– A volte abbassava volontariamente la stessa traversa durante i tiri degli avversari, limitando il bersaglio. Questo comportamento anti-sportivo gli causò l’ostilità dei selezionatori della Football Association che lo lasciarono fuori dal giro della nazionale inglese, che Billy ebbe modo di rappresentare solamente in un’occasione nel 1897. – Arrivò a pesare fino a 148 kg (all’inizio dela carriera pesava 90 kg). Nonostante ciò rimaneva decisivo.– durante la Fa Cup Final 1902 Foulke, che giocava con lo Sheffield United, contestò la rete del Southampton rivendicando un netto fuorigioco; la sua protesta, già molto vivace in campo, si protrasse ben oltre il fischio finale quando Foulke, appena uscito dalla doccia ancora nudo e bagnato tentò di sfogare la sua rabbia raggiungendo lo spogliatoio di Tom Kirkham, il contestato arbitro dell’incontro. Quest’ultimo, per sfuggire all’ira del gigante dello Sheffield fu costretto a nascondersi dentro un armadio che Fatty tentò di sradicare a mani nude, prima di essere fermato, appena in tempo, da tre dirigenti della Football Association.

– Durante la prima storica stagione del Chelsea in Second Division (1905) i Blues arrivarono terzi grazie alle parate di Fatty che, in quell’annata, disputò trentaquattro partite (alcune da capitano) parando ben dieci rigori.

A Foulke si deve anche l’introduzione dei raccattapalle nel football: fu proprio lui a richiederli alla dirigenza del Chelsea, che lo accontentò mettendo due ragazzini dietro la sua porta per recuperare i palloni. Fatty prese in simpatia i due ball boys e spesso, durante le gare, li prendeva in braccio quando il Chelsea era in fase d’attacco sussurrandogli i trucchi del goalkeeper.

Giocò per lo Sheffield United, Chelsea, finendo la carriera al Bradford City.
Morì di cirrosi epatica nel 1916…

Il Chelsea ricorda Foulke nel museo situato allo Stamford Bridge:

In Inghilterra è molto diffuso un coro (celebre negli anni 80-90, meno ora) che secondo la leggenda popolare avrebbe origine proprio da un episodio in cui Fatty fu protagonista. Il coro è << Who ate all the pies? (Chi ha mangiato tutte le torte?)>>, ed è molto usato dalle tifoserie anglosassoni per sbeffeggiare un avversario sovrappeso. Secondi alcuni tifosi del Chelsea ma non solo, l’ironico coro sarebbe nato nel 1906, quando durante una trasferta a Burton il Chelsea alloggiò in un albergo il giorno antecedente la gara. Quando l’intera squadra scese nella hall per il pranzo scoprì che tutte le undici fette di torta preparate per i giocatori dall’anziana cuoca dell’hotel erano misteriosamente scomparse. Conoscendo le abitudini alimentari di Foulke ed osservando gli undici piatti vuoti sul quale erano rimaste solo le briciole, tutti i presenti cominciarono a fissare il portiere che, candidamente, ammise di esser sceso in anticipo per il pranzo e di non aver resistito alla vista dell’invitante dolce. Il giorno dopo Fatty parò due rigori e fu protagonista di una gara memorabile. Tuttavia questa curiosa storia, seppur veritiera, non è ritenuta attendibile per l’origine del citato coro, considerando che i canti ironici nel football anglosassone fecero la loro comparsa negli stadi solamente dopo la prima guerra mondiale. Molto più verosimile è la versione che attribuirebbe la nascita di “who ate all the pies” all’attaccante del Newcastle United Micky Quinn, che nel marzo del 1992 (quindi quasi novanta anni dopo l’abbuffata di Foulke), durante Newcastle United – Grimsby Town raccolse un pezzo di torta lanciato sul terreno di gioco da un tifoso per poi mangiarlo tra l’ilarità generale. Nel 2003 lo stesso Quinn pubblicò la sua autobiografia intitolandola proprio “Who ate all the pies?”
Foulke in azione in un video di oltre 100 anni fa:
di Chris Cesarini
Christian Cesarini

Christian Cesarini

Grande esperto di Calcio Inglese e autore di due Best Seller: English Football Days e Swinging Football
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