Tottenham Hotspur: curiosità storiche


 

spurs 1961 doubleOld British Football vi racconta tre affascinanti curiosità storiche sul club londinese e poco conosciute al grande pubblico.

 

Perchè vengono chiamati Spurs?

 

E’ il 1882 e alcuni ragazzi d’età compresa tra i 12 e i 14 anni, facenti parte dell’Hotspur Cricket Club e studenti dell’All Hallows Church, si ritrovano in un angolo tra Park Lane e Tottenham High Road sotto la flebile luce di un lampione. E’ stata convocata un’importante riunione, in cui c’è un problema da risolvere. Il cricket, sport molto diffuso e praticato dai ragazzi da maggio a settembre, non è più sufficiente per la voglia di competizione sportiva degli studenti londinesi. Così come accaduto per la fondazione di altri football club inglesi, i ragazzi decidono di formare una squadra di calcio per tenersi in forma durante i freddi mesi invernali. Proprio davanti al palazzo ancora oggi sede del club, fondano l’Hotspur F.C., scartando l’iniziale e poco fonetico Nurthumberland Rovers. Il nome Hotspur, e la naturale abbreviazione Spurs, hanno origine da un celebre personaggio che visse nella zona di Tottenham tra il 1364 e il 1403. Sir Henry Percy, questo il nome del nobile, era chiamato amichevolmente ‘Hotspur’ (letteralmente sperone caldo) per la sua indole impulsiva. Conte di Northumberland, feudatario della zona nord di Londra e figlio maggiore di Henry Percy (I conte di Northumberland e signore di Alnwick), fu raccontato da William Shakespeare nel dramma storico del 1597 “Enrico IV, Parte I”. L’appellativo Hotspur fu scelto come nome del club di cricket della scuola All Hallows Church, e ripreso fedelmente dai ragazzi studenti fondatori del football club ‘Hotspur’ nel 1882, poi rinominato definitivamente Tottenham Hotspur dal 1884.

 

Perché la rivale storica del Tottenham è l’Arsenal?

 

Il Tottenham incontra per la prima volta la squadra che diventerà la sua acerrima rivale in un pomeriggio del 19 novembre 1887. Il Royal Arsenal (non ancora denominato Arsenal FC) si presenta all’incontro con oltre un’ora di ritardo; il match comincia e alla fine del 1°tempo gli Spurs sono avanti per 2-1. Alla ripresa delle ostilità avviene il ‘fattaccio’, con l’incontro sospeso su insistenza del capitano del Royal Arsenal, a causa della sopraggiunta oscurità. Risultato: gigantesca rissa e reciproche accuse di scarso fair play. Il primo ‘incidente diplomatico’ tra le due formazioni è così consegnato alla storia. L’odio sportivo definitivo scoppia però alcuni anni più tardi, per ragioni ben più controverse. Nel 1913 l’Arsenal, appena retrocesso, si trasferisce a nord, zona Islington-Highbury, a pochi metri dalla fermata della Piccadilly Line di Gillespie Road (poi ribattezzata Arsenal nel 1932 su grande intuizione del manager Herbert Chapman e ancora oggi unica fermata della Tube londinese dedicata a un football club). All’improvviso quindi, il Tottenham si ritrova un club professionistico di Second Division a poche miglia di distanza. Tra mille difficoltà dovute allo scoppio della Grande Guerra, la stagione 1914-15 si chiude con gli Spurs ultimi in First Division e l’Arsenal solamente quinto in Second Division. Alla cessazione delle ostilità belliche, con la ripresa dei campionati, arriva nella sede del Tottenham la notizia dell’ampliamento della First Division da 20 a 22 club. Al White Hart Lane la felicità per la ‘scontata’ permanenza nella massima serie è tale che in poco tempo si organizza un banchetto celebrativo davanti alla sede. Il fondamento per i festeggiamenti sono i rassicuranti precedenti, in cui la Lega ha sempre abbonato le retrocessioni in caso di ampliamento del numero dei club. Gli Spurs però non hanno fatto i conti con il potere politico del businessman Henry Norris, director dell’Arsenal FC. Quando, nel marzo 1919, si svolge la tanto attesa riunione per rimodellare la First Division, il presidente della Lega John McKenna sostiene le ragioni dell’Arsenal, facendo leva sulla  maggiore “anzianità di servizio” nel calcio professionistico rispetto al Tottenham. Peccato che, scorrendo la classifica della Second Division di quattro anni prima, sopra ai Gunners ci fosse il Wolverhampton, membro fondatore della Football League. Una scusa poco credibile quella di McKenna, che innesca polemiche e sospetti anche per la nota e intima amicizia proprio con Norris, con tanto di appartenenza comune alla principale loggia massonica britannica. Conclusione: la maggioranza dei presidenti della First Division si allinea al volere di McKenna e vota per la promozione dell’Arsenal, confermando il declassamento del Tottenham in Second Division. Tifosi e dirigenza Spurs segnano il nome Arsenal con un marcato circoletto rosso, giurando vendetta…Nasce così il North London Derby.

 

Glory Glory Tottenham Hotspur!

 

Gli sportivi o tifosi avversari che giungono al White Hart Lane sentono spesso intonare dai tifosi assediati sugli spalti il coro: “Glory Glory Tottenham Hotspur! And the Spurs go marching on…“. Ai nostri giorni in molti credono che la canzone sia ‘copiata’ dal Manchester United, ma la storia racconta tutt’altro. Nel 1961, usando la classica tattica del “Kick and Run”, gli Spurs divennero la prima squadra del XX secolo a realizzare il double (accoppiata F.A.Cup/Campionato), grazie anche a ben 115 goal realizzati. Double fino ad allora riuscito solamente ai leggendari e invincibili giocatori del Preston North End, nella “pioneristica” stagione 1888-89. Il club di White Hart Lane fu anche il primo club britannico a vincere una coppa europea (coppa delle coppe), nel lontano 1963. Tutto questo accadde grazie al grande ed indimenticato manager Sir Billy Nicholson. Fu così che per celebrare quelle grandi vittorie domestiche e continentali fu creato il “Glory Glory Tottenham Hotspur”, che diventò parte integrante della nobile tradizione Spurs. Alla fine di ogni partita vinta si alzava alto nel cielo del nord di Londra il coro: “Glory Glory Tottenham Hotspur! And the Spurs go marching on, on, on!”. Ma come divenne questa canzone associata, quasi esclusivamente, al club più blasonato e vincente di Manchester? Alla fine degli anni Sessanta i tifosi mancuniani cambiarono le parole mettendo Man United al posto di Tottenham Hotspur, sulla scia dei trionfali anni di George Best e compagni, quando i Red Devils portarono per la prima volta in Inghilterra la Coppa dei Campioni. Proprio in quel periodo il Tottenham entrò in un lungo anonimato calcistico e in molti dimenticarono che il ‘Glory Glory…’ nacque a Londra, nel mitico White Hart Lane.

 

 di Chris C.

Christian Cesarini

Christian Cesarini

Grande esperto di Calcio Inglese e autore di due Best Seller: English Football Days e Swinging Football
Christian Cesarini

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