Perchè si chiama Aston Villa?


 

ASTON-VILLAScrivere dell’Aston Villa Football Club significa raccontare l’epica storia della prima super-potenza del calcio inglese. Fondato nel marzo del 1874 grazie a quattro membri del locale Villa Cross Wesleyan Chapel Cricket Team, possiede uno dei più belli ed originali nomi di tutto il panorama calcistico britannico (non contenente i diffusissimi City, Town, United ecc.) Ma da dove deriva quest’affascinante denominazione, così foneticamente armonica composta da due parole di cinque lettere ciascuna? Scopriamolo insieme…

 

Aston designa una precisa località tuttora esistente (un tempo feudo d’alcune famiglie nobiliari, tra cui gli Holtes che lo possedettero per 400 anni, poi villaggio autonomo, infine incorporato a Birmingham nel 1911), e anche il nome Villa fa riferimento ad un luogo geografico definito, e precisamente ad un incrocio denominato Villa Cross (attraversato da una Villa Road), situato nella zona di Handsworth. Villa Cross si chiama così perché era situata all’incrocio fra tre pedaggi doganali (“toll gates”) che furono rimossi verso la fine dell’Ottocento. Per l’importanza che all’epoca rivestiva in quanto zona di pedaggio doganale, il Villa Cross diede il nome Villa a tutta l’area circostante e la Chiesa Metodista di cui il club era inizialmente la sezione sportiva, fu costruita nel 1865 ed era associata ad una parrocchia denominata Aston Villa, probabilmente perché si trovava a metà strada tra i “toll gates” di Villa Cross e Aston Park. Questo spiega perché la parrocchia, il team di cricket e il club calcistico si chiamano Aston Villa. Non lontano dall’incrocio Villa Cross, a Heathfield Road, in quello che è l’attuale sobborgo di Lozells (poco più a Sud di Aston), pare avvenne l’incontro dei quattro fondatori (Jack Hughes, Frederick Matthews, Walter Price and William Scattergood), che secondo la leggenda popolare diedero vita al football club sotto la luce di un lampione. Resta però da spiegare perché Villa Cross e Villa Road si chiamassero così. Sul punto non esistono certezze, ma sono state formulate due ipotesi abbastanza verosimili. Secondo una spiegazione più semplice (e forse per questo da preferire) “Villa” stava per village – villaggio – (e Villa Road sarebbe stata la strada principale del villaggio), mentre secondo un’altra ricostruzione, più tradizionale, ma che non trova conferma nei documenti catastali dell’epoca, il nome sarebbe derivato da una sontuosa dimora d’epoca georgiana (per epoca georgiana s’intende quel periodo della storia inglese che va dal 1714 al 1830 circa e che vide sul trono d’Inghilterra tanti sovrani con il nome di Giorgio), situata nelle vicinanze della Cappella metodista Wesleyan e che avrebbe dato il nome all’intera area (in inglese la parola “villa” ha il significato che aveva presso gli antichi Romani, cioè di grande dimora rurale).

 

L’Aston Villa cominciò a sviluppare i passaggi tra giocatori durante le gare appena due anni dopo la sua fondazione, grazie al suggerimento di uno scozzese nativo di Glasgow e giunto a Birmingham per motivi di lavoro: George Ramsey. Ramsey, che ai nostri giorni è considerato il più importante ed influente personaggio della pluricentenaria storia dell’Aston Villa, entrò in contatto con gli altri membri del club e ne divenne immediatamente il capitano e leader (e poi leggendario manager fino al 1926!), convincendo i suoi compagni ad adottare lo schema rivoluzionario che cambiò il calcio (passing-game), dopo averlo sperimentato in Scozia con i pionieri del Queen’s Park di Glasgow.

 

L’Aston Villa divenne in poco meno di un decennio uno dei club di riferimento dello scenario calcistico inglese durante l’epoca vittoriana (6 titoli d’Inghilterra e 5 Fa Cup), direttamente collegato alla creazione della English Football League nel 1888 (oggi Premier League). Fu proprio l’allora dirigente del club di Birmingham William McGregor ad ideare il campionato inglese. Un’intuizione che di fatto generò lo sviluppo del gioco e la successiva costituzione nel mondo di analoghi tornei di lega, ancora oggi esistenti. Proprio per la tradizione e la grande influenza che ebbero nel calcio degli albori, i Villans occupano di diritto un posto di primo piano nella storia e nello sviluppo del football.

 

Mr.Wolf. – Chris Cesarini – tratto dal libro English Football Days 1863 – 1915 ed.Boogaloo Publishing

Christian Cesarini

Christian Cesarini

Grande esperto di Calcio Inglese e autore di due Best Seller: English Football Days e Swinging Football
Christian Cesarini

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