La magia dell’ Fa Cup


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E’ la coppa più antica del mondo. E’ antica, nobile, ineguagliabile…E’ l’FA Cup!

Creata il 20 luglio 1871 dall’allora segretario della Football Association Charles Alcock, da 141 anni è la Coppa per eccellenza, seppur negl’ultimi due decenni abbia smarrito parte di quella poesia che fermava, come in un incantesimo, l’intera Inghilterra calcistica.

Una coppa che, da sempre, deve il suo successo alla formula democratica del sorteggio integrale e dell’eliminazione diretta, con oltre 600 squadre al via rappresentative dell’intera nazione; capace quindi di permettere anche al club più piccolo di sognare ed ambire al proprio giorno di gloria, con Davide che sconfigge Golia (il ‘GiantKiller’ per dirla alla maniera britannica). Una Coppa che ha prodotto dal 1871 ad oggi una quantità tale di aneddoti, fatti e a volte anche leggende, che per raccontarle tutte non sarebbe sufficiente un libro.

Noi di Old British Football ve ne raccontiamo alcuni; sette per l’esattezza, tra i più curiosi e poco conosciuti perché, nonostante tutto, per noi il calcio e l’Fa Cup rimangono poesia pura e l’English Cup (nome originario dell’Fa Cup), rappresenta ancora oggi, seppur anch’essa contaminata dal dilagante business, la versione più romantica del gioco più bello del mondo.

1)      Nella finale del 1956 tra Manchester City e Birmingham City, passata alla storia anche perché l’arbitro Alf Bond diresse il match pur avendo un solo braccio, il portiere tedesco dei Citizens Bert Trautmann (ex prigioniero di guerra) giocò gli ultimi 15 minuti della gara con una frattura alle vertebre del collo. Difese coraggiosamente la sua porta e la vittoria (il match terminò 3 a 1 per il City), diventando un eroe.

 

2)      Nel 1950 arrivarono in finale Arsenal e Liverpool.  L’attesa per la grande sfida (al quale poi assistettero 100mila appassionati) innescò una vera e propria caccia ai biglietti, polverizzati in pochissime ore. Alcuni giorni prima del ‘big match’ il quotidiano The Times pubblicò una curiosa inserzione: ‘’Uomo propone matrimonio a donna in possesso di un biglietto per la finale di FA Cup. Si prega di allegare foto biglietto’’.

 

3)      Nel quarto turno dell’edizione 1922-23 s’affrontarono il St.Albans City e il Dulwich Hamlet. L’attaccante del St.Albans City realizzò una vera e propria impresa, siglando sette reti. Un exploit purtroppo inutile ai fini del passaggio del turno, in quanto il Dulwich Hamlet vinse la contesa 8 a 7.

 

 

4)      Nel 1933, durante la finale tra Everton e Manchester City, i calciatori giocarono per la prima volta assoluta con i numeri sulle maglie da gioco. Il club di Liverpool indossò la numerazione dall’1 all’11, mentre i Citizens dal 12 al 22.

 

5)      Il 15 ottobre 1887 gli ‘Invicibles’ del Preston North End superarono gli avversari dell’Hyde con lo strabiliante risultato di 26 a 0. Uno dei grandi ‘protagonisti’ del roboante punteggio fu l’arbitro del match, che contribuì alla realizzazione delle 26 reti del Preston NE, allungando per distrazione la gara di ben 30 minuti. Nessuno se ne accorse…

 

6)      Il replay delle partite di Fa Cup (la ripetizione del match in caso di pareggio), simbolo democratico ed affascinante della competizione più antica del mondo fu malinconicamente abolito alcuni anni fa.

Celebri le 4 ripetizioni dell’edizione 1978-79 tra Arsenal e Sheffield Wednesday, per un totale di cinque partite in otto giorni. Alla fine ebbero la meglio i Gunners, che dopo quattro pareggi (1-1, 1-1 , 2-2 e 3-3) eliminarono il Wednesday per 2 a 0 sul neutro di Leicester. Arsenal protagonista anche della semifinale più lunga della storia, nel 1980; ai Gunners servirono ben 4 gare per superare il Liverpool ed accedere alla finale. Il record dei replay disputati in 141 anni di storia dell’FA Cup spetta tuttavia alla sfida tra Alvechurch e Oxford City, quarto turno dell’edizione 1971-72. Furono necessari ben 6 partite ed  11 ore di gioco affinché l’Alvechurch ebbe la meglio sull’Oxford City. Finì con un abbraccio collettivo tra tutti i partecipanti alla sfida infinita.

 

7)      In pochissimi sanno che l’invenzione del tergicristallo per le auto è direttamente collegata all’Fa Cup. Nel 1908 si disputò la finale tra Newcastle United e Wolverhampton. Il match fu seguito appassionatamente da 74976 tifosi. Uno di questi era Gladstone Adams, un uomo dallo spirito avventuriero e dalle molteplici passioni, tra cui quella per il Newcastle del quale, dopo la prima guerra mondiale, ne divenne anche il primo fotografo ufficiale. Adams raggiunse Londra con la sua auto (provate ad immaginare le strade e le auto dei primi del Novecento) e dopo aver visto i suoi magpies perdere onorevolmente 3 a 1 intraprese il viaggio di ritorno, nel quale fu più volte costretto a fermarsi per pulire il vetro della sua Daracq-Caron, a causa di una serie incredibile di temporali e bufere di neve. Quella disavventura fu però di grande ispirazione per Adams che, durante una delle forzate tappe, decise di inventare un meccanismo automatico in grado di pulire il vetro. Tre anni più tardi, nell’aprile del 1911, lo stesso Gladstone depositò il brevetto del tergicristallo la cui invenzione è legata a filo diretto alla storia delle Fa Cup Finals.

 Per ricordare o capire meglio cosa rappresentasse l’Fa Cup alcuni anni fa cercate su YouTube la partita: Hereford United – Newcastle United 2 – 1 del 05 Febbraio 1972.

Che lo spirito della FA Cup possa non tramontare mai.

 

di Chris C.

Christian Cesarini

Christian Cesarini

Grande esperto di Calcio Inglese e autore di due Best Seller: English Football Days e Swinging Football
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