I giorni del calcio inglese


foulkecop2Quando iniziai a seguire il calcio inglese nelle maniere ‘pioneristiche’ che ci accomunano un po’ tutti (TMC, Guerin Sportivo, Viaggi-studio in Inghilterra, ecc.) correvano quegli anni della tarda infanzia-prima adolescenza in cui dedicavo mezza giornata ai doveri scolastici e l’altra mezza ai piaceri personali, calcio e tennis su tutti. E in questo spazio pomeridiano tanta era ovviamente la parte della TV e delle sue trasmissioni, molto più ‘prevedibili’, ripetitive e rassicuranti di quelle odierne. Con il tempo, l’intrecciarsi dei ricordi di quegli anni ha creato uno strano legame fra ‘quel’ calcio inglese (immaginato più che vissuto) e un appuntamento fisso delle mie serate TV, l’Almanacco del giorno dopo che precedeva il TG. Al suo interno c’era quella curiosa rubrica ‘accadde domani’, dove si rievocavano fatti accaduti nel passato di cui si celebrava l’anniversario il giorno successivo. Senza motivo, mi è capitato sempre più spesso di chiedermi se era possibile pensare a un Almanacco del Calcio Inglese, cioè se lo sterminato patrimonio di storia e storie dei Padri poteva ‘reggere’ alla prova dell’Accadde Domani e fornire ogni giorno rievocazioni di momenti interessanti. In fondo se in ogni angolo del mondo e in ogni istante del giorno e della (nostra) notte c’è un pallone che rotola e qualcuno che prova a spingerlo in una porta, lo dobbiamo proprio agli inglesi, che dalla metà del XIX secolo quella palla la inseguono e la ‘inventano’a modo loro. Ho iniziato a spulciare riviste, cercare siti, consultare statistiche e manuali e mi sono reso conto che non solo la storia del calcio inglese regge alla ‘prova’ dell’Accadde Domani, ma non basterebbe una puntata a raccontare tutto ciò che negli anni è successo su uno degli infiniti prati verdi di Sua Maestà.

Prendiamo per esempio il 1° aprile, classico giorno del Pesce d’Aprile…nel 1971 i club iscritti alla Terza e Quarta Divisione rigettano una proposta di accogliere dodici nuove squadre e riformare le ultime due divisioni professionistiche su base regionale. Venti anni dopo, nel 1991, la vittoria dell’Exeter sul Rotherham per 4-2 (Terza Divisione) si concretizza grazie a quattro gol segnati negli ultimi quattro minuti. Ancora quattro anni e nel 1995 il Nottingham Forest batte per 7-1 lo Sheffield Wednesday ad Hillsborough, infliggendo agli Owls la peggiore sconfitta casalinga della storia. Per me che ho la fissa della storia, dei trivia e delle statistiche, è un ‘Accadde Domani’ di tutto rispetto…
Proviamo con il 1° maggio, Festa dei Lavoratori… nel 1916 muore Willie ‘Fat’ Foulke (nella foto sotto), già portiere dello Sheffield United e della nazionale (seppure per una sola volta). Foulke passerà alla storia per le sua mole monumentale, associata ad un’agilità straordinaria. Con i Blades aveva vinto il titolo nel 1898 e la FA Cup nel 1899 e 1902. Si era ritirato nel 1907 proprio a causa della malattia che più tardi lo stroncherà. Nel 1953 l’Arsenal batte per 3-2 il Burnley e conquista il settimo titolo della sua storia (in quel momento è un record); è uno dei finali di campionato più tesi della storia, un giorno davvero importante…solo due anni e il WBA batte per 3-2 il Preston e conquista la FA Cup. E’ una partita mozzafiato, risolta all’88 minuto dal gol decisivo di Frank Griffin, ispirato dal monumentale Ronnie Allen, fra i grandi Baggies di sempre. Restando sempre alla FA Cup, nel 1976 il Southampton batte per 1-0 il Man United e conquista a sorpresa la FA Cup. Il gol che vale l’ingresso nella storia (ad oggi è l’unico trofeo conquistato dai Saints) e di Booby Stokes all’83° minuto.
A un certo punto ho pensato: d’inverno-primavera è facile, si gioca ed è quindi più facile tirare fuori belle storie…proviamo d’estate, tipo il 1° giugno…Nel 1931 il Mansfield Town è ammesso alla Third Division in luogo del Newport, che a sua volta sarà ri-ammesso al termine della stagione successiva quando il Thames, che concluderà all’ultimo posto della classifica, non richiederà la riconferma fra i club di Football League. Nel 1951 muore Alex James, uno dei più grandi fantasisti dell’intera storia del calcio inglese. Scozzese, aveva iniziato con il Raith Rovers, prima di approdare nel 1925 al Preston. Nel 1929 Chapman, manager dell’Arsenal, lo porta ad Highbury, e ne fa uno dei grandi di tutti i tempi. Con la maglia dell’Arsenal James vince quattro titoli nazionali e due FA Cup, segnando 107 gol in 477 partite, un grande della sua epoca, per molti nei top 11 dei Gunners di sempre. Tornando al calcio giocato, nel 1958 la Scozia incontra la Polonia per la prima volta. Si gioca a Varsavia e finisce 2-1 per gli scozzesi.

Anche l’estate non ha dunque giorni vuoti…ho provato poi con il mio compleanno, il 28 marzo, ed ecco cosa è venuto fuori…Nel 1932 il Fulham batte il Thames per 8-0, decretando la sconfitta più pesante della breve storia del club. Il Thames era nato nel 1927 ed aveva partecipato alla Southern League nel 1928. Promossi nella Football League prendendo il posto del Merthyr Town, erano finiti 20° nella Divisione Sud, totalizzando 34 punti. Nella stagione successiva avevano fatto anche peggio, finendo ultimi con soli 23 punti e conseguentemente esclusi dal calcio professionistico. Un fallimento che risulterà fatale, perché il Thames scomparirà poco tempo dopo.
Il 28 marzo 1981 Howard Kendall (giocatore-manager del Blackburn e poi mitico manager dell’Everton) e Graham Turner (giocatore-manager dello Shrewsbury) disputano la loro 600° partita con i rispettivi club, un traguardo di tutto rispetto, degno di una rievocazione da Almanacco; nel 1990 l’Inghilterra batte a Wembley il Brasile, grazie al 30° gol di Gary Lineker con la maglia della nazionale, e pure questo non è cosa da tutti i giorni.
Torniamo all’estate, il 10 luglio che per me è ancora oggi una giornata memorabile, legata alla vigilia della finale Mondiale del 1982 (ero nel pieno di un ritiro assoluto che durò dal fischio finale di Italia-Polonia…) . Nel 1878 nasce Bob Suter, che diventerà il più anziano giocatore della Football League. L’ultima apparizione del portiere dell’Halifax sarà il 24 Aprile 1929 contro il Darlington, alla bella età di 51 anni. Nel 1931 l’Arsenal annuncia un profitto di 19,451 sterline, al tempo un record per la Football League. Nel 1978 gli Spurs acquistano in Argentina Ossie Ardiles e Ricardo Villa, campioni del mondo con la nazionale e destinati ad essere protagonisti nei successi dei primi anni ’80, in una delle mosse più suggestive dell’epoca.

Girando sul calendario, con qualche inquietudine mi sono soffermato su qualche ‘17’…A febbraio, nel 1883 è inaugurato il Turf Moor, stadio del Burnley ancora oggi; nel 1894 si disputa il primo Old Firm in una finale di Coppa di Scozia: I Rangers vincono per 3-1; nel 1934 un pubblico-record di 72,841 spettatori accorre ad Hillsborough per assistere al 2-2 fra i padroni di casa dello Sheffield Wednesday e il Manchester City, in un incontro di FA Cup. Il City vincerà il replay e andrà fino in fondo, vincendo la Coppa, ma il Wednesday si rifarà la stagione successiva, quando a sua volta vincerà l’FA Cup. Sempre il 17 febbraio, ma del 1945, Sir Matt Busby è nominato manager del Manchester United. Passerà alla storia per aver costruito uno dei più grandi Manchester di tutti i tempi. Nel 1999 l’allora manager del Fulham, Kevin Keegan, è nominato manager pro-tempore dell’Inghilterra per le successive quattro partite….tutto sommato storie non male per essere un giorno ‘17’.
Stessa musica a luglio: il 17 luglio del 1953 Freddie Cox, esterno destro dell’Arsenal, si trasferisce al WBA come giocatore-tecnico. Aveva iniziato nel 1939 con gli Spurs, giocando solo pochi match prima della Guerra. Alla ripresa dell’attività si era trasferito all’Arsenal, con cui aveva vinto una FA Cup ed un campionato nel 1952-53 (giocando peraltro poche partite). Con il WBA non avrà grande fortuna, e nel 1956 si dedicherà all’attività manageriale, guidando Bournemouth, Portsmouth e Gillingham. Nel 1995 la FIFA bandisce per un anno George Graham, già manager dell’Arsenal, per presunte irregolarità nei trasferimenti di calciatori (questa la ricordavo anche a ‘occhio nudo’, ormai era già il tempo della memoria ‘viva’…). Nel 1998 Gerard Houllier è nominato co-manager del Liverpool al fianco di Roy Evans (idem come sopra).
E infine un ‘17’ particolare, quello di dicembre che precede il Natale ma soprattutto il Christmas Rush, il momento più bello della stagione calcistica (fino a quando i Mourinho, Wenger o Eriksonn decideranno che bisogna riposare come nel resto del mondo e mandare i prodi alle Maldive…). Nel 1927, Jimmy Cookson segna il suo 100° gol in campionato in sole 89 partite. Gioca con il WBA, e la sua impresa segna un record insuperato di ‘velocità’ nel raggiungere il traguardo dei 100 gol. Aveva iniziato la carriera con il Manchester City, per passare al Chesterfield e poi al WBA. Un infortunio lo terrà lontano dai campi per molti mesi nel 1930, e lo costringerà a trasferirsi, per ritrovare un posto in prima squadra, al Plymouth. Si ritirerà nel 1937 con 255 gol in 292 partite.

Nel 1937 il Boro acquista l’ala dell’Arsenal Jackie Milne. Capace di giocare su entrambe le fasce, Milne avrà una carriera breve. Dopo aver iniziato nel 1933 con il Blackburn, si era trasferito ad Highbury due anni dopo. Nel 1939, tuttavia, lo scoppio della guerra ne interromperà la carriera, non più ripresa alla fine delle ostilità belliche. Giocherà con la Scozia entrambi i confronti contro l’Inghilterra nel 1938 e nel 1939, e totalizzerà 320 partite e 153 gol in campionato. Nel 1953 Jack Stamps, attaccante del Derby sin dal 1938, si trasferisce allo Shrewsbury Town. Aveva iniziato la carriera con il Mansfield, e con il Derby aveva vinto una FA Cup nel 1946. Lascerà il calcio professionistico nel 1954, con 267 partite e 109 gol, 102 dei quali segnati con il Derby.
A colpo sicuro si va invece a maggio, mese di finali e storie gloriose per antonomasia… il giorno 6 racconta che nel 1961, battendo per 2-0 il Leicester nella finale di FA Cup, il Tottenham diventa il primo club ad aggiudicarsi il ‘Double’ (Soppa e campionato) nel XX secolo. L’ultima squadra a realizzare l’impresa era stata l’Aston Villa nel 1897. Record nel record, l’attaccante degli Spurs Bobby Smith eguaglia l’impresa di Athersmith (Aston Villa) di vincere il Double e giocare con la maglia dell’Inghilterra contro Scozia, Galles e Irlanda nella stessa stagione. Nel 1966 solo 4,554 spettatori assistono al match di Division One fra Arsenal e Leeds. E’ l’affluenza più bassa mai registrata ad Highbury dal 1913, anno di inaugurazione dello stadio. Uno dei motivi di questo record negativo è la contemporanea finale (trasmessa in TV) di Coppa delle Coppe che vede impegnato il Liverpool.

Clamoroso quanto emerge dal passato del 15 maggio…Nel 1929 l’Inghilterra perde la sua prima partita contro un avversario continentale. L’avversaria è la Spagna, si gioca a Madrid e finisce 4-3 per i padroni di casa. L’Inghilterra parte forte e all’intervallo conduce 2-0. Poi subisce la rimonta degli iberici che pareggiano, ma si riporta avanti con Jack Hill. Il finale è però tutto degli spagnoli, che prima pareggiano e a due minuti dalla fine trovano il gol del 4-3. Nel 1957 Sir Stanley Matthews gioca la sua ultima partita in nazionale, all’età di 42 anni. L’avversaria è la Danimarca, e la vittoria per 4-2 assicura praticamente all’Inghilterra la qualificazione ai Mondiali del 1958. Nel 1963 il Tottenham vince la Coppa delle Coppe battendo l’Atletico Madrid a Rotterdam con il punteggio di 5-1. Nel 1991 il Manchester United batte 2-1 il Barcellona e conquista sempre a Rotterdam la Coppa delle Coppe. Di Mark Hughes il gol decisivo. Nel 1993, infine, la finale di FA Cup fra Arsenal e Sheffield Wednesday finisce 1-1, rimandando il verdetto al replay (che i Gunners vinceranno completando un Double quasi unico con la Coppa di Lega, vinta sempre a danno degli Owls). Potremmo andare avanti per decine di pagine, e anche nei giorni già visti se ne scoprono sempre di nuove…per adesso ci fermiamo, fino al prossimo attacco di ‘Almanacchite Nostalgica’…

di Giacomo Mallano (da UKFP n° 14 – marzo 2006) www.feverpitch.it

Christian Cesarini

Christian Cesarini

Grande esperto di Calcio Inglese e autore di due Best Seller: English Football Days e Swinging Football
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