Fa Cup 1970: quando Best ne fece sei…


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La ultracentenaria storia della FA Cup è sempre una miniera di storie straordinarie. Una di queste è ritornata a galla ad inizio d’anno, quando il Manchester United ha fatto visita al Northampton Town per il 4° turno di FA Cup. Si è così riproposto a distanza di 34 anni il confronto che scrisse una pagina memorabile del calcio degli anni ’60 e ’70 e dell’epopea di uno dei suoi massimi protagonisti, George Best. E’ l’8 febbraio 1970 quando 21.711 spettatori entusiasti affollano il County Ground, l’impianto che il Northampton divide con il locale club di cricket. La lunga attesa per ammirare il grande United (campione d’Europa solo due anni prima) è finalmente finita, la parola passa al campo…con qualche speranza di scrivere una di ‘quelle’ storie di FA Cup che si tramandano per decenni e ne rinnovano la magia. Simbolicamente, questo 5° turno di FA Cup corona il decennio più glorioso della storia del Northampton, che pure in quella stagione milita nella vecchia Fourth Division. Nel 1961, infatti, i Cobblers erano ancora una modesta squadra di Fourth Division, l’ultima della piramide professionistica; un’ascesa fulminante- eguagliata solo dalla Crazy Gang del Wimbledon negli anni ’80- li aveva tuttavia portati nel 1965 in First Division. E proprio all’agosto di quell’anno risale il primo confronto con lo United, un confortante pareggio per 1-1 che lasciava ben sperare per il prosieguo dell’avventura. Successe invece che i Cobblers non vinsero mai fino a novembre, e pur giocando un buon girone di ritorno finirono per retrocedere con più punti di chiunque dal dopoguerra. Finì così, in un attimo, quell’unica incredibile esperienza sulla ribalta nazionale, e il ritorno nell’anonimato fu tanto rapido quanto lo era stata l’ascesa. Nella stagione 1969-70 il Northampton Town è di nuovo in Fourth Division, a combattere con i Bradford Park Avenue di turno senza riuscire a capire se le trasferte di Highbury, Anfield Road o Old Trafford di solo cinque anni prima sono esistite davvero. A riportare sul County Ground una manciata di quella polvere di stelle provvede la FA Cup, che nel sorteggio del 5° turno oppone lo United alla vincente del confronto fra Tranmere Rovers e Cobblers, finito 0-0 a Prenton Park. Con la prospettiva di approdare al 5° turno per la 3° volta nella storia del club (nel 1934 la corsa si era fermata contro il Preston, nel 1950 per mano del Derby) e uno scontro con i Red Devils all’orizzonte, oltre 16.000 accorrono al County Ground per assistere al replay. Tutto si decide nei primi trenta minuti: Felton porta in vantaggio i Cobblers, il Tranmere pareggia ma il capitano Rankmore di testa ristabilisce il vantaggio. Finisce 2-1 al termine di un finale estremamente teso, ma quello che conta è che il Northampton è di nuovo sulle copertine. Gli undici giorni che separano dal grande evento sono frenetici: la BBC annuncia la copertura TV del match, che segnerà anche il ritorno in campo di Best dopo la maxi-squalifica infertagli per aver scagliato il pallone contro l’arbitro in un match di Coppa di Lega. Infuria anche la caccia al biglietto, tanto che la società decide di distribuire un voucher agli spettatori del match casalingo di campionato che precede la sfida con lo United. Con questo buono si avrà la priorità nell’acquisto del biglietto per la FA Cup…ed è così che la partita contro il Bradford Park Avenue ultimo in classifica fa segnare il record di affluenza stagionale con 12.972 spettatori…con alcune storie curiose, come quella del ‘tifoso’ che non aveva mai messo piede in uno stadio nè lo rimetterà mai, ma si reca alla partita solo per ritirare il voucher da portare al cognato…ed è costretto a sorbirsi per intero lo spettacolo, visto che la distribuzione dell’agognato tagliando sarà effettuata solo a fine gara…
 
Poi finalmente arriva il gran giorno, e nel campo dei Cobblers c’è quasi fiducia. Kim Book, portiere di quella squadra e fratello del Citizen Tony Book, ricorda come il briefing pre-partita si fosse concentrato su come bloccare Bobby Charlton, ritenuto la principale fonte di gioco dei Red Devils. La marcatura di Best è invece affidata a Roy Fairfax, difensore esperto che ha già affrontato l’estroso talento irlandese con la maglia del WBA. I primi minuti confortano la strategia di gara impostata dal manager Dave Bowen, con i Cobblers molto aggressivi a centrocampo e pronti a ripartire in contropiede. Poi Best decide di ‘vendicarsi’ con il mondo per le polemiche seguite al suo ennesimo eccesso ed alla squalifica, e dimostrare chi è il numero uno…il resto è storia, e anche i malcapitati difensori del Northampton non possono che ricordare con ammirazione l’irripetibile show dell’asso irlandese. Best realizza sei reti, l’ultima saltando mezza difesa e il portiere prima di fermarsi sulla linea e insaccare dopo aver salutato i fans dello United al seguito…cose da Best, appunto… Kidd completa lo score con una doppietta, i padroni di casa si consolano con i gol di McNeil e Large, ma l’8-2 finale porta una firma su tutte, quella di uno spiritato Best. Fairfax ricorda che dopo averlo rincorso invano per tutta la partita riuscì ad avvicinarsi a lui solo per stringergli la mano al triplice fischio, mentre Book rievoca ancora con terrore come ad ogni palla finita a Best pensasse tra sè: ‘rieccolo di nuovo’… Il Telegraph commenta il giorno dopo: ‘l’operazione è stata effettuata con decisione e spietatezza sl Northampton. George Best, il capo chirurgo, ha somministrato l’anestetico e poi il colpo di grazia, lasciando i Cobblers prostrati e immobili sul terreno sabbioso. Senza respiro; senza fortuna; senza la Coppa…’. Ma la chiosa ideale ad una giornata folle è certamente quella del suo artefice, George Best, che dopo il match dichiara: ‘ho segnato due gol di testa, quindi stasera dovrò lavarmi bene i capelli!’…cose da Best, appunto, cose d’altri tempi…


di Giacomo Mallano

Christian Cesarini

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Grande esperto di Calcio Inglese e autore di due Best Seller: English Football Days e Swinging Football
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