Busby Babes: 6 Feb 1958


paperbusbyb.jpgOldbritishfootball ricorda la leggendaria squadra guidata da Matt Busby onorando la memoria dei 23 deceduti con 23 aneddoti, alcuni dei quali decisamente particolari:

1) La leggenda calcistica dei Busby Babes nasce il 31 ottobre 1953 (un sabato) in un match tra Huddersfield e United finito 0 – 0. Lo United quel giorno schierò 7 giocatori under 21 provenienti dal vivaio. Erano Viollet, Berry, Blanchflower, Edwards, Wood, Whitefoot e Foulkes.

2) Il capitano dei Busby Babes era Roger Byrne. Di origine mancuniane, era infatti di Gorton sobborgo orientale di Manchester. Roger era un allenatore in campo del quale Matt Busby si fidava ciecamente. Prima di fare il calciatore giocò con buoni risultati a rugby e a cricket e si dilettò anche nella boxe. Quandò morì la moglie di Roger era incinta di appena un mese. Negli anni 70 il figlio di Byrne divenne un ball boy (raccattapalle) all’Old Trafford.

3) Duncan Edwards, il più famoso dei Busby Babes deceduto 15 giorni dopo il disastro aereo, era celebre anche fuori dal campo di gioco. Fece una pubblicità nel quale prestò il volto alla Dextrosol, una marca di pasticche di glucosio che secondo lo slogan davano forza e vigore. E poco prima che avvenne la tragedia di Monaco stava per andare in stampa il suo libro dal titolo Tackle soccer this way. Tristemente nota la storia del telegramma inviato da Duncan alla sua proprietaria di casa a Manchester nel quale il nazionale inglese scriveva:<< Tutti i voli sono cancellati. Torno domani. Duncan>>. Il telegramma arrivò a destinazione alle 5pm del giorno seguente, quando la tragedia si era già consumata. Poche ore prima di spirare il grande “The Tank” chiese al dottore quante possibilità avesse di giocare la prossima gara di campionato.

4) Eddie Colman, che morì nell’incidente, era nato e cresciuto ad Archie Street, strada fatta di tipiche casette inglesi a schiera a meno di un miglio dall’Old Trafford. Soprannominato da compagni e tifosi “Snakehips” era il più giovane ( 21 anni e 3 mesi) degli 8 deceduti a Monaco

5) I Busby Babes stravinsero due titoli nazionali: quelli delle stagioni 1955/56 e 1956/57. Il primo vinto sul Blackpool con 11 punti di distacco, il secondo con 8 punti sul Tottenham e ben 103 reti realizzate.

6) I ragazzi di Busby furono la prima squadra inglese a partecipare alla Coppa dei Campioni, competizione che nacque nel 1955. In realtà alla prima edizione della coppa avrebbe dovuto partecipare il Chelsea che vinse il campionato 1954/55. La Federazione inglese però vietò ai londinesi di iscriversi al torneo continentale. L’anno dopo il campionato inglese fu vinto dallo United. La Federazione cercò di bloccare anche il Manchester United ma non vi riuscì tanta era l’importanza che il grande Busby dava alle sfide europee in notturna.

7) Le prime partite interne dei Busby Babes in Coppa dei Campioni furono giocate al Maine Road, stadio del Manchester City, che a differenza dell’Old Trafford era dotato di impianto di illuminazione. L’esordio assoluto dei ragazzini di Matt Busby avvenne in Belgio, in casa dell’Anderlecht. Finì 2 a 0 per gli inglesi. Mentre l’esordio casalingo, appunto al Maine Road, finì addirittura 10 a 0, risultato che è ancora il record assoluto di punteggio dello United nelle competizioni europee.

8) Nel 1956-57 i Busby Babes arrivarono ad un passo dal treble: vinsero il campionato, persero una contestatissima finale di FaCup contro l’Aston Villa e furono eliminati dal grande Real Madrid dell’epoca in semifinale di coppa campioni.

9) Matt Busby voleva che tutti i suoi ragazzi indossassero la cravatta nelle occasioni ufficiali. Era molto intransigente su questo aspetto.

10) Ogni vittoria fruttava ai Babes titolari 4 sterline

11) Il 30 novembre 1956 i ragazzini persero 3 a 4 in casa contro gli Spurs. Nonostante la sconfitta quel giorno fu definito storico: Busby schierò in campo 11 titolari prodotti dal vivaio.

12) Le ultime tre gare giocate in terra inglese dai Busby Babes furono 3 vittorie. L’ultima è datata 1 febbraio 1958. L’Arsenal fu sconfitta ad Highbury per 5 a 4 in un match che viene ricordato, a prescindere dall’aspetto emotivo nato dopo la tragedia, come una delle gare di campionato più belle di sempre. 5 degli 11 Busby Babes che giocarono quel giorno a Londra morirono a Monaco. Le altre due, entrambe casalinghe, videro i Busby Babes superare il Bolton W. per 7 a 2 e l’Ipswich Town per 2 a 0.

13) La partita di Belgrado, l’ultima dei Busby Babes, finì 3 a 3 e siglò il passaggio alla semifinale di coppa campioni. La tappa a Monaco era programmata per il rifornimento carburante. Nella città tedesca l’aereo arrivò con un pò di ritardo sull’orario previsto perchè a Belgrado Johnny Berry ebbe problemi all’imbarco dopo aver smarrito il passaporto.

14) L’aereo che si schiantò era un aircraft modello Airspeed AS-57 Ambassador numero G-ALZU denominato ‘Lord Burghley e chiamato in codice Zulu Uniform (ZU). Il volo maledetto della British European Airways era il BE609. Furono effettuati tre decolli. I primi due interrotti, il terzo fu fatale. L’orario dello schianto: 16:04 locali di giovedì 6 febbraio 1958. A Manchester erano le 15:04. Mark Jones, Tommy Taylor, Duncan Edwards e Eddie Colman erano seduti nella parte posteriore. David Pegg davanti ma poco prima del terzo decollo decise di sedersi dietro perchè riteneva fosse più sicuro. Roger Byrne, Geoff Bent, Mark Jones, David Pegg, Liam Whelan, Eddie Colman e Tommy Taylor morirono sul colpo. Duncan Edwards, Matt Busby, Johnny Berry e il secondo comandante dell’aereo Kenneth Rayment rimasero gravemente feriti. Edwards e Rayment persero la loro battaglia per la vita qualche giorno dopo. In totale tra giocatori, giornalisti, membri dello staff, membri dell’equipaggio e comuni passeggeri a morire furono in 23 su 44 passeggeri. 21 i sopravvissuti.

15) A comunicare la tragedia ai familiari dei giocatori fu Jimmy Murphy, assistente ed amico di Busby. Murphy quel giorno non era sull’aereo perchè la federazione gallese gli impose di seguire la nazionale che giocò un match amichevole a Cardiff in concomitanza con la trasferta di Belgrado. Murphy fece, invano, molte pressioni per andare a Belgrado piuttosto che in Galles. Ad informare in lacrime Murphy fu la segretaria personale di Busby Alma George. Il vice di Matt Busby se lo fece ripetere due volte poi andò a testa bassa nel suo ufficio, si chiuse dentro e scoppiò a piangere.

16) Appena due ore dopo la tragedia l’Evening Chronicle di Manchester era già in edicola con alcuni frammentari dettagli della tragedia. Mentre qualche ora più tardi sul Manchester Evening News c’era un pezzo scritto dallo sfortunato capitano Roger Byrne che si augurava di incontrare in semifinale il Real Madrid

17) Beffardo il destino di Geoff Bent e Bert Whalley. Il primo, che era da 4 mesi diventato padre di una bimba di nome Karen, non doveva andare a Belgrado con la squadra perchè soffriva i viaggi aerei che gli provocavano perdite di sangue dal naso. Busby lo portò comunque perchè Byrne era leggermente infortunato e per sicurezza convocò Bent che poi non scese comunque in campo. Whalley invece aveva deciso di smettere con il calcio per ritirarsi a vita privata. Lo United concesse a Whalley di andare a Belgrado come viaggio premio.

18) Il match programme della prima gara di campionato post Monaco (vinta 3 a 0 sullo Sheffield Wednesday) fu caratterizzato dal triste discorso del presidente Harold Hardman ma anche e soprattutto dagli 11 spazi vuoti nella formazione dello United. Alle 60mila persone in lacrime accorse all’Old Trafford quel giorno fu detto di scrivere a penna i nomi dei calciatori, alcuni presi dalle giovanili altri giunti in prestito da alcune società solidali. Allo United offrirono immediata assistenza e collaborazione il Manchester City, il Liverpool e il Nottingham Forest.

19) I funerali dei calciatori che persero la vita a Monaco si svolsero in forma privata. Moltissimi tassisti di Manchester offrirono gratis il loro servizio a chi si recava alla cerimonie.

20) I passeggeri Vera Lukic e sua figlia Venona furono salvati dal portiere Harry Gregg, che tirò fuori dai rottami dell’aereo anche Bobby Charlton.

21) Undici anni dopo la tragedia il Capitano James Thain venne assolto dopo una regolare inchiesta di qualsiasi responsabilità per l’incidente. La causa ufficiale fu identificata come un accumulo di neve sulla pista che impedì all’aircraft di raggiungere la velocità necessaria per il decollo.

22) Mark Jones, che prima di fare il calciatore faceva il muratore, era sposato con un figlio di nome Gary ed aveva 24 anni quando perse la vita a Monaco. Possedeva un labrador di nome Rick che morì per il dispiacere di non vederlo tornare a casa pochi giorni dopo il disastro aereo.

23) La versione originale di “The Flowers Of Manchester”, la famosa canzone che ricorda i Busby Babes, fu inviata da un anonimo ad una popolare rivista musicale dell’epoca, Sing, nel mese di ottobre del 1958

  

Scritto da Chris Cesarini

Nota: alcune di queste notizie sono tratte dal bellissimo libro del nostro amico Luca Manes ( al quale ha collaborato Max Troiani)” La leggenda dei Busby Babes”. Libro che oldbritishfootball consiglia vivamente.

 

 

Christian Cesarini

Christian Cesarini

Grande esperto di Calcio Inglese e autore di due Best Seller: English Football Days e Swinging Football
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