1889: l’intuizione dell’Ing.Brodie


Brodie

Prima del 1889 non esistevano le reti per le porte da calcio e spesso era difficile per arbitri, giocatori e spettatori stabilire se la palla fosse entrata nei pali o meno. Durante un incontro tra Everton ed Accrington, nel 1889, non fu concessa una rete alla squadra di Liverpool che ai più sembrò essere regolarmente entrata.

Ad assistere all’incontro c’era un fan dell’Everton, l’ingegnere civile John Alexander Brodie. La sua presenza al match cambiò lo scenario calcistico per sempre.

Brodie, infastidito dalla mancata concessione del gol all’Everton, ebbe l’intuizione geniale di inventare le reti. Sperimentò vari formati a Stanley Park (Liverpool), depositando poi il brevetto definitivo ed approvato (identificato con il n.19112), il 27 novembre del 1890.

Nel gennaio 1891, Brodie convinse poi la Football Association a giudicare le sue reti durante una partita amichevole. La prova fu apprezzata e riconosciuta come valida e fu utilizzata come test definitivo per la finale di Fa Cup del 21 marzo 1891, giocata all’Oval di Londra e vinta dal Blackburn Rovers.

Fu un successo unanime e la Football League deliberò l’utilizzo delle reti in tutte le partite di campionato, motivando la nuova introduzione con lo scopo risolutivo di metter fine alle controversie dopo un tiro.

Brodie, che nacque nel 1858, fu autore di molti progetti di successo inerenti l’ingegneria civile, ma in età avanzata, definì l’invenzione delle reti per le porte da calcio come la sua più grande intuizione.

 

Chris Cesarini.

Christian Cesarini

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Grande esperto di Calcio Inglese e autore di due Best Seller: English Football Days e Swinging Football
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