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Premessa: se qualcuno, credo pochi, si chiederà cosa c'entra il Subbuteo con il sito oldbritishfootball tanto da avere una sezione apposita probabilmente è troppo giovane (buon per lui) e non ha mai giocato al gioco più bello mai inventato. E' tramite il Subbuteo che i managers dei clubs inglesi anni 60 e 70 e 80 spiegavano la tattica ai loro giocatori. E' con il Subbuteo che molti calciatori professionisti e non passavano il loro tempo libero, se si escludono le donne e i pubs. E' tramite il Subbuteo che, in Italia, alla fine degli anni settanta e primi ottanta molti ragazzini (tra cui il sottoscritto) appassionati di calcio inglese scoprirono per la prima volta i colori delle maglie dei clubs d'oltremanica. E' con il Subbuteo...ok mi fermo qui che potrei andare avanti all'infinito.
LE PRIME FORME DI
SUBBUTEO
Il gioco del calcio, così come la corrispondente versione da tavolo, è
nato in Inghilterra verso la fine del XVIII secolo e, sin dagli inizi, ha visto
crescere in modo inarrestabile, il numero dei suoi estimatori.
La leggenda narra che la prima rudimentale forma di calcio da tavolo, sia nata
per opera dei marinai inglesi, i quali non potevano praticare il football per
mancanza di spazio bordo delle navi. Con del piombo, quindi, si fabbricarono
delle primitive sagome di giocatori in miniatura, che utilizzavano per calciare
una palla grande quanto una di quelle impiegate per il ping-pong.
Questa è, probabilmente, la vera origine del calcio da tavolo e, con
altrettanta probabilità, da qui trasse l'ispirazione W.L. Keelings per creare
il gioco del calcio in miniatura. Esistevano già due versioni (siamo intorno
agli anni 20 nell'Inghilterra della crisi economica) di gioco del calcio, il
"Blow Football" e lo "Shoot", ma erano un poco prive di
realismo.
IL NEWFOOTY
Dopo avere studiato a lungo il modo per riprodurre il più
fedelmente possibile le azioni di gioco, W.L. Keelings creò il suo gioco del
calcio da tavolo, tagliando dei piccoli piedistalli di gomma per le basi dei
calciatori e delle sagome in cartone rigido. Dopo vari tentativi riuscì a
trovare le dimensioni più adatte e provvide a realizzare le porte in metallo e
la pallina in sughero.
Il campo fu fatto con le linee in gesso su una coperta e, subito dopo, iniziò
la stesura delle regole di gioco, con l'introduzione del noto "colpo di
dito" per il movimento dei giocatori. L'ultima soluzione in termine di
tempo fu la realizzazione dell'asta per azionare il portiere. Il successo di
questa prima edizione del gioco fu strepitoso, così, il suo autore decise di
commercializzarlo non prima di averne ottenuto il brevetto il 25 Maggio del
1929 con il nome di Newfooty.
La prima versione commerciale venne messa assieme con le basi realizzate a
Londra da ACME Seals, le miniature a Bristol da Robinson e con i palloni di
gioco importati dalla Germania. W.L. Keelings si occupò personalmente della
realizzazione delle porte in metallo trattato antiruggine nella versione lusso
ed in foggia normale per le scatole economiche. Un rettangolo di gioco con le
linee di gesso ed il cerchio di centro campo grande come un disco da 78 giri,
completano la confezione, che è consegnata esclusivamente per posta (questa
modalità di vendita è durata sino agli anni 50).
Nel 1933, la crescita degli affari lo fece trasferire in una casa più grande al
numero 38 di Barlow's Lane, nel distretto di Fazakerly a Liverpool, dove poté incrementare
la produzione per soddisfare le richieste degli appassionati. Il numero di
questi, infatti, era cresciuto a dismisura, nonostante l'unica forma di
pubblicità del gioco fosse il "passa parola". Tutto questo durò sino
al 1939, anno in cui scoppiò la
II Guerra Mondiale, che interruppe lo sviluppo e la
produzione del gioco sino al 1947.
DOPO LA GUERRA
Dopo
il termine del conflitto, il problema da affrontare fu la scarsa reperibilità
di materia prima, che impose una nuova progettazione del gioco, principalmente
per il tipo di componenti, con il fine di mantenere ancora abbordabile il
prezzo di vendita.
La produzione fu affidata ad Austin de Speke per le figurine ed i contenitori,
i palloni di gioco, ora disponibili in due misure, furono prodotte in Francia,
mentre i campi di gioco a Liverpool ed a Manchester. In questo periodo fu
creata l'area di tiro, così come la conosciamo ai giorni nostri.
La tecnica dei materiali comincia a svilupparsi e nel 1948 le figurine
subiscono una prima radicale trasformazione. Il piedistallo, in origine
interamente rosso o blu (come nelle nuove attualissime confezioni Club) venne
dotato del dischetto di colore diverso superficiale e caratterizzato
dall'essere cavo. Ciò comporta una minore stabilità della miniatura, che viene
resa nuovamente stabile con la introduzione della famosa rondella in metallo
stabilizzatrice, introdotta a partire dal 1952. Intanto, nel 1949 inizia
l'introduzione della plastica per le miniature dei calciatori e per le porte di
gioco, entrambe prodotte dalla U.K. Plastics di Londra.
NASCE IL SUBBUTEO
Tra il 1945 ed il 1947, Peter Adolph un ornitologo di stato
appassionato del gioco del calcio da tavolo, decise di aumentare il realismo
non soltanto del gioco in senso dinamico del termine, ma anche dei materiali,
introducendo la realizzazione delle figurine in tridimensionale.
Il risultato delle prime produzioni fu straordinario ed il nuovo progettista
decise di brevettare il suo calcio da tavolo con il nome di Hobby, termine
inglese con il quale si identifica il falco lodolaio. Il nome non fu accettato
e, così, Peter Adolph decise di usare solo una parte del nome scientifico del
rapace, che in latino è noto come Falco Subbuteo.
Una volta ottenuto il brevetto, fondò la società Subbuteo Sports Game con il
quale iniziò la produzione del suo gioco, che a parte alcuni materiali, era
piuttosto simile al Newfooty.
Nel frattempo, W. L. Keelings trovò un accordo con i proprietari del
laboratorio fotografico presso il quale lavorava, per avviare una produzione industriale
del proprio gioco. In poco tempo gli affari si svilupparono notevolmente e la
prima forma di distribuzione per posta, fu sostituita da quella più
tradizionale fatta attraverso i negozi.
Nel frattempo la febbre per queste due versioni del gioco del calcio da tavolo
crebbe e numerose formazioni inglesi di calcio le utilizzarono per studiare le
tattiche di gioco, al posto delle vecchie lavagne. Il calcio da tavolo continuò
a fare proseliti anche grazie alla promozione fatta da noti calciatori, come
Sir Stanley Matthews e Nat Lofthouse.
Nel 1965 la
Compagnia Newfooty acquista una fabbrica nella zona
industriale di Kirkdale, ma solo poco tempo dopo W. L. Keelings decise di
ritirarsi dagli affari vendendo la sua attività alla Subbuteo Sports
Game."
fonte calciotavolo.virtualave.net e http://subbuteocollection.forumfree.net/
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