"UK Football, please" la fanzine italiana sul calcio Britannico, nasce da un'idea di Max Troiani e Filippo Rossi, si può dire figlia cartacea di"Godsavethefootball", primo forum su internet frequentato solamente da appassionati del calcio proveniente dalla Terra d'Albione.
La fanzine è nata nel
dicembre 2002, ha
una cadenza trimestrale è una pubblicazione NON PERIODICA ed è ciclostilata in
proprio.. sicuramente questo rende questa pubblicazione graficamente non
adeguata ai tempi ma forse per questo più casereccia e per soli appassionati.
Inizialmente la fanzine era nata per fare da tramite e creare un legame ad un
gruppo di persone e tifosi con la stessa passione ed un punto dove esporre le
proprie esperienze in maniera tipicamente britannica. E' possibile acquistarla
tramite abbonamento (il costo è per le spese di stampa e postali) di 3 numeri a € 10.00. Per altre informazioni consultare
il nostro sito BLOGGERS.IT o scrivete alla nostra e-mail:
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Queste sono alcune
delle recensioni avute:
Ambiziosa ma non
presuntuosa. È la coraggiosa scommessa di due super appassionati del calcio
d'oltremanica e fondatori di questa figlia cartacea di Godsavethesoccer, il
primo forum italiano dedicato al tema. I mezzi, inversamente proporzionali alla
competenza, non le garantiscono una grafica adeguata ai tempi e, appunto, alle
ambizioni. Ma per i contenuti, si passa alla cassa: scommessa vinta. Oggi
tifare per i club inglesi è quasi un atto di snobismo, un disperato bisogno
d'aria fresca contro i miasmi del calcio nostrano. Ma è anche più comodo. Fino
a pochi anni fa gli sparuti ed «eroici» fedelissimi "vivevano" di sabato
ascoltando il BBC World Service e di mercoledì con le rare copie di «Match». Il
tutto con la frustrante sensazione di non poter parlare di football, quello
vero, please, con gente che nemmeno sapeva chi fosse Dixie Dean...
(Christian Giordano, "Guerin Sportivo")
Amare
il calcio inglese e condividerlo con appassionati dello stesso genere. Rivivere
attraverso racconti ed aneddoti gli anni ormai passati. Essere aggiornato
sull'attuale Premier League e calcio britannico in tutta la sua essenza. Tutto
ciò è stato racchiuso in "Football Please" la prima fanzine italiana
dove finalmente si parla di football !Partorita dagli ideatori del Liverpool Supporters
Club Italian Branch ( la cui fanzine -The Reds - verrà recensita a breve ) , la
fanzine ciclostilata in proprio è composta da 32 pagine, piena di aneddoti,
recensioni di libri inglesi, news, curiosità e storie di squadre e stadi
attuali e d'altri tempi.Un esempio su tutti : in questo numero c'è un articolo
intitolato "Stadia - Gli Stadi dell'Arch. Leith", il quale fu un vero
specialista nella progettazione di impianti costruiti in Gran Betagna tra la
fine dell'800 e gli anni '30. Nel prossimo numero verranno trattati degli stadi
ormai scomparsi delle squadre Amateurs di Londra, alcuni dei quali autentici
gioielli che in alcuni casi facevano impallidire gli impianti di molte squadre
della Football League. Football Please annovera tra i propri collaboratori,
tra gli altri, alcuni giornalisti affermati , il che eleva la qualità degli
articoli pubblicati. (da www.calciofans.it)
"LA FANZINE ITALIANA
DEL CALCIO INGLESE - Ormai da secoli si sa cosa voglia dire fanzine:
contrazione di fan e magazine, ovvero rivista fatta da e per appassionati. Di
qualcosa: che in questo caso è il calcio britannico in tutte le sue sfumature.
Ideata da Filippo Rossi e Max Troiani, sostenitori rispettivamente di Liverpool
e Arsenal e assidui frequentatori del newsgrup godsavethesoccer su Yahoo.com,
Footballplease (nell'immagine, la copertina del primo numero) riprende nel nome
il titolo di una celebre trasmissione televisiva della metà degli anno Ottanta,
quando il giornalista Michele Plastino portò in Italia per la prima volta in
maniera sistematica le immagini dell'allora Football League, Ora, in 32 pagine
a periodicità variabile, si affrontano argomenti di vario tipo, dalle
ricostruzioni storiche ai ritratti di stadi, dai profili di giocatori all'esame
di "memorabilia", oggetti da collezione.
(dalla rivista
CalcioGold autore Roberto Gotta)