Questo sito, l'unico in italiano sull'argomento, nasce in seguito alla mia fortissima passione per il calcio inglese, sviluppata sin da bambino, e precisamente quando l'attaccante dell'Aston Villa Peter Withe siglò la rete che consegnò la coppa dei campioni 1982 ai Villans. Quel foneticamente perfetto "yeeesss" dei supporters inglesi mi entrò nell'anima e da quel giorno quella passione, seppur a fasi alterne per le vicissitudini di vita, non ha mai cessato di starsene lì, pronta ad esplodere ogni qual volta incrocio sulla mia strada qualcosa che riguarda gli inventori del football.
Il nostro sito Oldbritishfootball.com è lieto di sostenere la diffusione del libro English Football Days 1863 - 1915. Nascita e sviluppo del football in Inghilterra attraverso la storia del Manchester United Football Club.
Cosa c'entrano i cinesi, i romani e gli inglesi con la nascita del più bel gioco di squadra mai inventato sul pianeta, capace di coinvolgere folle immense quasi come fosse una religione? Chi introdusse le reti alle porte, il penalty o il tabellone segnapunti? Chi furono gli Outcasts Football Club e il primo giocatore di colore a giocare nell'Fa Cup? Chi fondò la Football League e chi inventò i parastinchi? E ancora: perchè si gioca in undici contro undici e come si composero i primi schieramenti? Come iniziò il professionismo e che ruolo ebbe un cane di nome Major con il Manchester United?
1863 – 1915: la nascita e lo sviluppo del football inglese. I fatti, le curiosità, gli aneddoti. Le statistiche, le regole, i clubs...
Tanto tempo fa, cosi potremmo iniziare questo pezzo come fosse una fiaba, i ragazzini correvano dietro ad un pallone tra l'ora del tè e l'ora di cena in campetti fangosi o nei giardini pubblici o nei playgrounds delle scuole dopo aver posato a terra il loro montgomery o parka o la giacca della divisa della scuola. Chi sceglieva di essere Bobby Moore, chi Dennis Law o Jimmy Greaves. Tutti avevano un idolo ma nessuno si sognava di scendere in campo con addosso la maglia o se volete "replica shirt" del club preferito. Erano i fantastici e vivaci sixties, periodo in cui si videro le più belle e stilose divise da gioco in UK, semplici eppure eleganti, girocollo, con accurati stemmi ricamati.
Piccolo, incontenibile, fantasioso. Un re del calcio non ha bisogno di giganteggiare in altezza, gli basta farlo sul campo. Kevin Keegan, coi suoi centosettanta centimetri di agilità e guizzi imprevedibili, scorrazzava sulla fascia destra e lasciava il segno sui sentieri del calcio. Impossibile perderlo di vista, nemmeno in mezzo a mastini meglio piantati di lui. Nessuno poteva togliere la ribalta a King Kevin, quando decideva di distribuire magie sui suoi palcoscenici.
Originariamente il Liverpool FC aveva colori sociali molto simili a quelli dell'altra squadra della città, l'Everton. Nelle stagioni 1892-94 i futuri reds giocarono infatti con una maglia bicolore bianco-celeste! Nel 1894 si passò al rosso per le maglie mentre calzoncini e calzettoni erano rigorosamente bianchi. Nel 1901 fu adottato come simbolo societario il "Liver Bird", uccello mitologico riprodotto sul municipio della città. Ad oggi si è ancora incerti a che "specie"appartenga il "liver bird", per molti è un grifone per altri un cormorano.
Il 7 maggio 2006 alle 18:30 ha smesso di battere, definitivamente, il cuore di Highbury. L'Arsenal batte il Wigan. E' l'ultimo atto, il risultato è un dettaglio. E' l'ultima partita dal 1913. Molti tifosi, specie quelli più anziani, non trattengono le lacrime. Si ripete quanto in novantatré anni riuscì soltanto alle bombe dei nazisti, che distrussero il tetto della tribuna nord perché lo stadio si era trasformato nella caserma della vigilanza antiarea. Allora i gunners ottennero ospitalità a White Hart Lane, la tana dei cugini rivali del Tottenham. Ma il 7 maggio 2006 lo sfratto è stato definitivo, senza appello. Uno stadio affascinante, perfetto e leggendario, che non c'è più se non sui videogiochi di calcio.